MONUMENTI DI ROMA GUIDA TURISTICA DI ROMA INFORMAZIONI STORICHE ARTISTICHE TURISTICHE FOTO ANNA ZELLI www.annazelli.com
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monumenti di roma guida turistica di roma informazioni storiche artistiche turistiche foto a cura di anna zelli Guida Turistica di Roma Informazioni Storiche Artistiche Turistiche Culturali Foto di Roma Arte Cultura Novità Idee sito web di informazione culturale artistico turistica di Roma Monumenti di Roma Monumenti di Roma, che ci testimoniano la grandezza di una città unica al mondo, tra le vie e le piazze della città di Roma convivono insieme le monumentalità della città antica e di quella moderna, i ricordi e gli idoli del paganesimo insieme alle sante reliquie del cristianesimo. Roma è una città eterna, perchè è al di là del tempo che pur nei suoi contrastanti elementi ci trasmette ovunque il messaggio del bello e di una armonica immutabile meraviglia. A Roma vi è la monumentalità antica, che parte dalla fondazione della città fino al periodo imperiale, sia pure con le stratificazioni e successive riedificazioni medioevali e la trasformazioni dei templi e delle basiliche pagane in luoghi della cristianità. Molti degli antichi monumenti romani sono tornati alla luce negli ultimi 100 anni grazie ad una archeologia più attenta al rispetto della storia. Nonostante le depredazioni e gli sventramenti, Roma con i suoi monumenti sopravvive e convive con l'antico, il moderno e il contemporaneo. Di molti antichi ruderi sono state abbattute le sovrastrutture e rimesso a nudo l'originario monumento con adeguati restauri. I monumenti della Roma archeologica sono all'interno dei Rioni della città, tra le piazze, le strade, i palazzi e le chiese. Alcune zone si sono salvate dalla profanazione urbanistica e tra queste i Fori Romani e i Fori Imperiali, dove tra gli archi di Tito, di Settimio Severo, la Curia, i resti della Basilica Emilia, Giulia e di Massenzio, i templi di Antonino e Fustina, di Vesta e dei Dioscuri, dei Rostri, del Lapis Niger, della colonna di Foca e di Traiano ai Mercati Traianei, ci sembra di passeggiare in un altra epoca, sembra di stare in un altro spazio, dai Fori al Palatino ci si immerge in un'altra atmosfera storica, la casa di Augusto e la casa di Livia ci offrono la dimensione di una residenza più borghese che imperiale se le confrontiamo alle maestose dimore dei Flavi e dei Severi. Le terme di Caracalla resistono all'inquinamento del traffico, svettanti in un spazio che si divide tra la monumentalità e i giardini. La Roma antica rivive nella grandiosità del Colosseo, dell'Arco di Costantino, dell'Area Sacra dell'Argentina, del Teatro Marcello nonostante gli edifici medioevali che ad esso si sovrappongono, nell'area del Foro Boario alla Bocca della Verità e del Foro Olitorio, nell'Arco di Giano e nell'arco degli Argentari fino allo sbocco della Cloaca Massima opera geniale di ingegneria idraulica. E che dire del Mausoleo di Augusto più volte usato come sede per spettacoli e che oggi purtroppo versa in uno stato disastroso, per arrivare alla Ara Pacis, che seppure restaurata recentemente in modo controverso, rimane comunque protetta in una teca di cristallo. La Roma Antica ci si svela nel rinnovato Castel Sant'Angelo e nell'antistante ponte Elio anch'esso rivisitato dagli angeli berniniani. Anche le Terme di Diocleziano, alla Stazione Termini sono state in parte recuperate dalla intrusione della Chiesa di Santa Maria degli Angeli. Testimonianze della Roma antica sono anche i pochi resti delle mura serviane e i resti che ancora cingono in un abbraccio difensivo nella città delle mura Aureliane. L'Appia antica è una sorta di monumento a sè, con la strada che ha resistito con l'antico lastricato in basolato e il corredo di sepolcri e di are ai suoi lati. La genialità di Roma si è espressa anche negli 11 acquedotti che in parte sono ancora utilizzati, opera mirabile di ingegneria unita al senso dell'arte e della bellezza. E ancora camminando per Roma, possiamo ammirare sparsi qua e la gli obelischi, monumenti decorativi e simboli solari dell'antico Egitto trasportati qui in epoca imperiale, che rimasti interrati sono stati poi riportati alla luce tra il Cinquecento e il Seicento, per diventare oggi punti di riferimento nella topografia della città. Insieme agli obelischi anche le colonne erette a scopo commemorativo le possiamo ammirare girando per la città. Inoltre per Roma da vedere sono le necropoli pagane, le cristiane ed ebraiche, oltre ai mitrei, un mondo sotterraneo suggestivo tra ipogei, colombari, catacombe, cimiteri, sepolcreti che custodiscono sarcofagi, altari, epitaffi e immagini sacre, una Roma nascosta e che si estende per chilometri in piani di gallerie sovrapposte, scavate nel tufo, ed in alcune si arriva a 50 metri di profondità. Da vedere anche le domus ecclesiae sorte su antichi ipogei dove oggi sorgono le nuove basiliche cristiane monumenti sacri alla Roma medioevale e cristiana che in una sorta di silente copertura li hanno sepolti in un mistico silenzio. Mentre la monumentalità Medioevale di Roma ci da le testimonianze della città che vanno dal V al XIV secolo, tra queste troviamo le torri e le fortezze delle famiglie romane che spadroneggiavano a Roma tra il 900 e il 1300, e che subirono danneggiamenti e distruzioni per lo più dovuti ai terremoti, o che finirono inglobati nei successivi palazzi rinascimentali. Molte di queste torri vennero distrutte per ordine del senatore Brancaleone nel 1252 per stroncare le lotte rionali che angustiavano Roma. E così ne sono rimaste a malapena 12 che fanno mostra di se davanti a chiese e palazzi, tra queste la torre Argentina, la torre Capranica, la torre di palazzo Venezia, la torre dei Penitenzieri, la torre della Scimmia che oggi sono un tutt'uno con gli edifici che le hanno inglobate, perdendo la loro originaria impronta medioevale. Altre torri sono appoggiate alle case come la torre Sanguigna a Parione, la torre Caetani all'Isola Tiberina, la torre dei Conti alla Suburra, la torre dei Margani e la la torre degli Anguillara a Trastevere, restano invece possenti e isolate la torre degli Annibaldi a via del Fagutale, la torre dei Capocci e dei Graziani a via Lanza, la torre del Papitto a Largo di Torre Argentina e la Torre della Moletta al Circo Massimo. Le antiche chiese hanno perso la loro immagine paleocristiana cancellata da sovrastrutture rinascimentali e barocche come la chiesa dei Santi Cosma e Damiano costruita nel VI secolo, o la chiesa di Santa Maria in Trastevere fondata da San Callisto nel 221 che subì anch'essa le trasformazioni barocche, lo stesso per la basilica di Santa Sabina all'Aventino, o la basilica di San Giovanni in Laterano, la basilica di Santa Croce in Gerusalemme e Santa Maria Maggiore, le cui strutture medioevali via via sono state cancellate, e cosi tantissime altre chiese medioevali sono state trasformate in epoche successive. Restano integre nel loro aspetto medioevale la chiesa di Santa Maria in Cosmedin, di San Giorgio al Velabro, la chiesa di San Saba, la basilica di San Clemente e la chiesa dei Santi Quattro Coronati, rimangono di alcune chiese solo alcuni elementi medievali, come i campanili di Santa Prassede, di Santa Cecilia, di San Cosimato, di San Bartlomeo all'Isola, di San Crisogno, di Santa Francesca Romana, di Santa Croce in Gerusalemme, di San Lorenzo fuori le mura, di San Silvestro in Capite, di Santa Pudenziana, di Santa Sabina e di San Sisto Vecchio. Anche i chiostri riescono a mantenere il loro aspetto medioevale come in San Lorenzo fuori le Mura. La monumentalità rinascimentale a Roma inizia nel 1447 con il pontificato di Papa Niccolò V, quando la sede papale venne definitivamente trasferita in Vaticano, e con lui si inizia a rafforzare la cinta muraria e si inizia a trasformare il Mausoleo di Adriano in quello che sarà poi Castel Sant'Angelo. A Roma il primo esempio di palazzo rinascimentale è il Palazzo Venezia iniziato nel 1445. Con Papa Sisto V si da l'avvio alla costruzione dell'omonimo ponte e dell'Ospedale del Santo Spirito e a parte degli edifici e delle decorazioni delle stanze del Vaticano. Si aprono le strade di Ponte Sant'Angelo, con la via Paola, la via Giulia, e le strade di piazza del Popolo con la via Lata poi via del Corso, la via Leonina poi via Ripetta e la via Clementina poi via del Babuino. Su queste nuove strade sorgono nuovi palazzi rinascimentali, si abbattono le piccole case, o vengono inglobate nelle nuove costruzioni, si aprono cortili, si costruiscono scaloni, logge, in genere sono palazzi di prelati o di famiglie nobili, e si hanno edifici come quello della Cancelleria, dei Savelli al teatro Marcello, degli Sforza a piazza Navona, dei Colonna a piazza Santi Apostoli, si edificano anche grandi ville come la villa Farnesina alla Lungara e la villa Madama a Monte Mario. Si da inizio anche alla valorizzazione del Campidoglio con la piazza michelangiolesca e alla costruzione di palazzi su piazze importanti come palazzo Farnese, palazzo Spada, palazzo Massimo alle Colonne, palazzo Sacchetti. Anche gli ordini religiosi si impegnano nel fervore di questo rinnovamento, vengono restaurate chiese e basiliche, vengono aperte anche la via Merulana, la via Felice ora via Sistina la via Quattro fintane e via Depretis, vengono anche costruite fontane come quelle a piazza Mattei, la fontana a Campo de Fiori, la fontana a piazza dell'Aracoeli e la fontana a piazza Colonna. La monumentalità barocca si insedia a Roma con il suo impatto scenografico e la ricerca dell'eclatante e del bizzarro ma anche con grande valore artistico nel Seicento grazie ad artisti come Carlo Maderno, Alessandro Algardi, Pietro da Cortona, Gian Lorenzo Bernini, e Francesco Borromini. Roma diventa una città teatro, le basiliche si arricchiscono di statue, di ori e di argenti come la Confessione con il Baldacchino a San Pietro, il primo barocco è la chiesa di Santa Maria della Pace di Pietro da Cortona che vi ha collocato ad arte il portico semicircolare, oppure la chiesa di San Carlo con l'ingegnosità della cupola con ovale e lanternino opera del Borromini, o la chiesa di Sant'Andrea al Quirinale o di Sant'Ivo alla Sapienza. Anche le sculture barocche da sole fanno lo splendore delle chiese, a queste seguono i palazzi decorati a stucchi e iscrizioni sovrabbondanti, con superbi portali, androni, busti tra nicchie, cortili con legge e rampe con scale elicoidali, sale affrescate in modo prospettico, profluvio di decorazioni, fino a diventare edifici a forma di cittadella come il palazzo Borghese, il palazzo dei Barberini, il palazzo dei Pamphili, o il palazzo dei Chigi, le piazze si arricchiscono di fontane come la fontana delle Api e del Tritone a piazza Barberini, la fontana dei Quattro Fiumi a piazza Navona. La monumentalità barocca è il trionfo del potere Papale, del potere aristocratico, sorgono il palazzo di Propaganda Fide, la Sala e la Scala Regia in Vaticano, i Musei Vaticani, il palazzo del Quirinale con i sui giardini, la villa Ludovisi, la villa Pallavicini Rospigliosi, la villa Doria Pamphili e la villa Borghese. La monumentalità Neoclassica a Roma, segue quella barocca, continuando nel Settecento la tradizione di costruire ville patrizie fino alla caduta dell'impero pontificio. Le ville con le zone destinate a verde, diventano sempre più il fulcro di centri di arte e di cultura sia per il loro assetto architettonico e sia perchè al loro interno si accumulano ingenti ricchezze e opere di pittori e scultori, come la villa Albani poi villa Torlonia, o il Bosco Parrasio al Gianicolo. Nrl Settecento prosegue il gusto barocco per la scenografia come per lo scomparso porto di Ripetta e la scalinata di Trinità dei Monti, o la maestosa Fontana di Trevi. Il Settecento regala a Roma le ultime dimore dei nobili come il palazzo e la villa Corsini alla Lungara, o l'Istituto San Michele a Ripa Grande. Durante il periodo Napoleonico e la nuova imperante fastosità imperiale Roma trova un ulteriore incentivo a rinnovarsi, vengono sistemate le zone tra piazza del Popolo e il Pincio,. L'ultima Roma papale si arricchisce di preziosità nei Musei Vaticani, e la monumentalità del Cimitero del Verano, si rinnova la Basilica di San Lorenzo fuori le Mura, e si erge la colonna dell'Immacolata a piazza di Spagna voluta da Papa Pio IX. Ultimo giiello di verde la villa Torlonia sulla via Nomentana con la Casina delle Civette, il Casino dei Principi. La nuova monumentalità di Roma si esprime dopo l'Unità d'Italia, Unità d'Italia avvenuta il 20 settembre 1870, che porta con se anche la caduta del regime pontificio e l'istituzione di Roma a Capitale d'Italia, per la nuova urbanizzazione della città si da l'avvio a sventramenti che portano all'apertura della via Nazionale, di via del Tritone, di Corso Vittorio Emanuele II, di piazza Venezia e di piazza Vittorio Emanuele. Tra il 1886 e il 1911 vengono edificati nuovi ponti come ponte Garibaldi, ponte Palatino, ponte Mazzini, ponte Umberto I, ponte Regina Margherita, ponte Cavour, ponte Risorgimento e ponte Vittorio Emanuele. Una nuova architettura di stampo Risorgimentale si impone per una nuova celebrazione del fasto urbano, a cominciare dalle numerose statue che invadono le strade e le piazze in una celebrazione della memoria patriottica degli eroi del Risorgimento, tra queste il monumento a Cavour, i monumenti equestri a Garibaldi e ad Anita al Gianicolo, il monumento a Minghetti e a Mamiani, fino ai busti del Pincio e della Passeggiata del Gianicolo. Grandiosi sono anche i nuovi palazzi ministeriali che trasformano la città in una immagine istituzionale in uno stile definito umbertino perchè in gran parte sono edifici costruiti sotto Re Umberto I, questi nuovi mastondontici palazzi saranno il covo della burocrazia e rappresentano una immagine ampollosa e monarchica del nuovo Stato, questi palazzi sorgono nel centro della città a simbolizzare la presenza costante governativa nella vita cittadina. Si da l'avvio alla costruzione dell'Altare della Patria e del monumento al milite Ignoto, del Palazzo delle Esposizioni a via Nazionale, del Palazzo di Arte Moderna a valle Giulia, alla fontana delle Naiadi a piazza della Repubblica. In epoca Fascista la monumentalità si esprime nel recupero del neoclassicismo, nella rinascita archeologica dei Fori Imperiali, con l'apertura della via chiamata in un primo momento via dell'Impero, con l'edificazione del Foro Mussolini oggi Foro Italico, nel rinnovamento dello Stadio dei Pini in stadio Olimpico, nell'edificazione dell'obelisco Mussolini. Altri nuovi assetti sono quello di Cinecittà, della Città Universitaria e dell'Eur o della via della Conciliazione dopo i Patti Lateranensi. Si è avuta la nuova Stazione Termini, ma purtroppo dopo la Seconda Guerra Mondiale poche sono le costruzioni degne di rilievo a parte la Moschea e l'Auditorium. Comunque nonostante certe brutture e il diffuso degrado, Roma è e rimane una delle città più affascinanti al mondo. Monumenti del Rione Monti Roma I Monumenti del Rione Monti, a Roma : Monti è uno dei più vasti rioni di Roma, cuore della storia della città eterna e ricco di testimonianze storiche artistiche sia di origine romana, che medioevale e cristiana, moltissimi sono i monumenti da vedere come i resti degli acquedotti di origine romana, come gli archi di origine romana e medioevale, come esempi di architettura fascista, come resti ben conservati di architettura medioevale, case e torri, i campanili di numerose chiese, numerose sono anche le chiese, gli oratori ed i luoghi di culto del rione Monti, da vedere anche le colonne di origine romana e le colonne votive, le terme, i templi, i chiostri delle chiese e delle basiliche e i cortili dei più importanti palazzi del rione Monti, numerose le cupole delle chiese e delle basiliche, numerose e molto belle sono anche le fontane le fontanelle rionali i nasoni e ninfei del rione Monti, della Roma imperiale da vedere i fori a via dei Fori Imperiali, le meridiane del rione, da vedere anche i resti delle mura e delle porte serviane e delle mura e delle porte aureliane, gli obelischi, le statue.
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