Torre Sassovivo Torri di Viterbo centro storico Viterbo, info e foto a cura di Anna Zelli sito ufficiale web www.annazelli.com
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TORRESASSOVIVO |
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Guida Turistica Viterbo
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Torre Sassovivo, o Torre della Ginestra, o Torre, della Croce, via del Pilastro detta in antico strada della Carogna, e valle Faul, Viterbo, : la Torre si affaccia su via del Pilastro, qui un tempo vi era la Chiesa di Santa Maria della Ginestra, detta anche Lazzaretto, che apparteneva al Monastero di Farfa, ed era sotto la giurisdizione della ex Chiesa di Santa Maria della Cella che era sulla via San Clemente, e di cui oggi sopravvive solo il campanile, La Chiesa della Ginestra fu assegnata a Farfa, poi al Comune di Viterbo e poi ai Sassovivo di Foligno. I monaci benedettini di Sassovivo sotto la guida dell’abate Angelo ebbero in dono un terreno che andava da Porta Bove fino a Valle Faul, con la condizione di demolire la Chiesa di Santa Maria di Valverde, che era di fronte a porta Faul, dove oggi c’è un gommista (anno 2021), e l’annesso monastero. Quindi, l’abate Angelo dei Benedettini di Sassovivo, in un primo momento,pensò di edificare il monastero per i suoi monaci nei pressi della Chiesa di santa Maria di Valverde, I due unici monaci che erano rimasti nel convento di Santa Maria di Valverde, interpellati dall’abate Angelo, passarono sotto la sua giurisdizione, accettando di dipendere da lui, Anche perché nel 1274, per decreto del Concilio di Lione, era stata decretata la soppressione del Monastero di Santa Maria di Valverde. Successivamente, Papa Niccolò IV, con una bolla del 20 giugno 1292, impose all’abate Angelo di versare una somma per le spese in Terra Santa, ed in seguito sempre l’Abate Angelo stipulò un contratto con il Comune di Viterbo, ed ottenne la somma per edificare parte delle mura di valle Faul e la Torre detta Sassovivo L’Abate, ottenne quindi, l’autorizzazione dal Pontefice Niccolò IV; ma, sopravvenuta la morte del Papa il 14 aprile 1292, fu il Vescovo di Viterbo Pietro Capocci a rendere esecutiva la Bolla il 2 marzo 1293. Preso possesso del fatiscente convento di Valverde, i monaci iniziarono la costruzione di un fabbricato che avesse l’aspetto e tutte le comodità di un monastero Benedettino; ma, purtroppo la grandiosa opera progettata doveva rivelarsi impossibile, i frati di Sassovivo, lasciarono la Chiesa di Valverde, perché una costruzione di quel genere, appoggiata fuori delle mura della città, in caso di guerra poteva essere usata come fortilizio dai nemici. Magistrati e popolo infatti, si opposero alla costruzione del nuovo monastero in Valverde. L’abate Angelo, allora, pose l’occhio sulla vicina chiesa di S. Maria della Ginestra, che, situata entro le mura della città e circondata da ampio terreno fabbricabile, offriva maggiori garanzie di sicurezza e comodità per i monaci e fece iniziare la costruzione del monastero, dopo aver rafforzato le mura della città, che proteggevano quella zona ed alzata la Torre della Ginestra, che era anche una torre campaniaria otre che a difesa della Città. Nel 1297, i monaci aprirono sulle mura della nuova Chiesa chiamata Sassovivo, feritoie e finestre e da qui ne nacque una diatriba con in Comune di Viterbo, il quale chiese al priore del tempo, tale Benvenuto, di chiudere le finestre e di alzare la torre che era più bassa rispetto a quanto precedentemente pattuito. Venne quindi alzata la Torre del Monastero di Sassovivo, in data 1297, e sul lato verso Valle Faul venne messa in bassorilievo la grande croce greca, ed una lapide in latino, che tradotta ; “Nel nome di Dio Amen, nell’anno del Signore 1297, l’abate Angelo, padre venerabile del monastero di Sassovivo, fece costruire questa torre a servizio del monastero e a difesa della Città.” La croce e l’epigrafe furono danneggiate da colpi di proiettile. La torre nella seconda metà del XV secolo, più precisamente nelle Riforme in data 19 Dicembre 1485, è menzionata con il nome di Torre della Croce, la croce è quella dell’epigrafe. La Chiesa di Valverde, rimase comunque dei frati di Sassovivo, con destinazioni successive diverse 8era dove oggi, fuori porta Faul a destra c’è un gommista) . La torre è stata restaurata nel 1997. Camminando per via del Pilastro, sotto la torre c'è una piccola madonnina. Torre Sassovivo tra via del Pilastro e valle Faul Viterbo fotografie Torre Sassovivo, è tra via del Pilastro e Valle Faul, info a cura Anna Zelli Torre Sassovivo, veduta da via del Pilastro,informazioni storiche e fotografie a cura Anna Zelli Madonnina alla Torre di Sassovivo via del Pilastro Viterbo Edicola sacra Madonnina alla Torre Sassovivo via del Pilastro Viterbo Stemma Torre Sassovivo Viterbo centro storico Stemma Torre Sassovivo, informazioni storiche e fotografie a cura Anna Zelli
Stemma Torre Sassovivo, informazioni storiche e fotografie a cura Anna Zelli Valle Faul Viterbo
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